"Tra stomaco e serbatoio" (Barbara Spinelli)

Il vertice della Fao che si è concluso ieri a Roma non ha dato alcuna risposta seria a quello che Robert Zoellick, presidente della Banca Mondiale, ha chiamato il «silenzioso tsunami» dei prezzi alimentari. Ha risposto con l’afasia, l’indifferenza, la disunione, e una volontà, ferrea, d’impotenza. Al comunicato finale son allegate innumerevoli proteste, soprattutto sudamericane.

"L'America del 2008 sogna di voltare pagina"

America 2008. Un Paese da anni in guerra, incerto sul suo ruolo nello scacchiere internazionale, messo sotto sopra dalla crisi dei mutui subprime. Un Paese che tra poco meno di sei mesi cambierà la sua guida con la speranza di voltare pagina. Chi raccoglierà la difficile eredità che il presidente George W. Bush si appresta a lasciare? La vittoria è già nelle mani dei Democratici? Se sì, gli americani sono pronti per un presidente donna alla Casa Bianca? E per uno di colore?

"Il concorso che visse due volte" (Lavoce.info)

Tra qualche settimana, i docenti delle università italiane saranno chiamati a eleggere le commissioni giudicatrici per una tornata ad hoc di concorsi per ricercatore recentemente banditi dagli atenei. Ma tra quelli per i quali si eleggeranno le commissioni, compaiono anche concorsi “sopravvissuti” da bandi di anni passati, per qualche motivo non conclusi.

"Quando il papa piace ai laici" (Pierluigi Battista)

Questa volta Papa Ratzinger è piaciuto ai laici. E siccome è piaciuto ai laici, in quest'occasione non si sono sentite le consuete vibrate proteste contro l'indebita «interferenza » vaticana o contro l'inammissibile «intromissione » ecclesiastica negli affari di uno Stato geloso della propria laicità. Non un proclama. Nemmeno una voce, se non quella solitaria dei radicali cui, si sa, non difetta la coerenza.

Eppure i retroscena politici sono concordi nel riconoscere alla moral suasion

"La crisi che verrà" (Pietro Garibaldi)

In questi anni ai sindacati e ai rappresentanti dei datori di lavoro spettava il compito di riformare il modello contrattuale. Questa importante riforma non è invece ancora stata portata a termine. E' un'occasione mancata. Non è semplice dire quanto del mancato accordo sul modello contrattuale sia addebitabile ai sindacati e quanto ai rappresentanti dei datori di lavoro. E' però indubbio che le divisioni all'interno dei sindacati confederali hanno pesato molto.

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